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Description: |
Engravings
Paintings
Painted engravings
High or low-relief
Sculpture
Gli scavi furono condotti da Arturo Palma di Cesnola (1963.1966). I reperti provengono da un deposito romanelliano. Non trovano, tranne uno, una precisa collocazione entro determinati livelli del deposito. La tecnica dell'incisione presenta un tratto uniforme, leggero e superficiale, di rado sottile, spesso doppio, caratterizzato da due solchi paralleli.La pietra A, č incisa su ambedue le facce: sulla prima vi sono ben quattro strati sovrapposti di incisioni. Presenta motivi figurativi che si ritrovano associati o isolati anche in altri reperti del deposito. Nel primo strato si evidenzia una figura nastriforme, nel secondo una figura umana, nel terzo forme indefinibili e di carattere geometrico, infine nel quarto motivi di carattere geometrico, costituiti da figure a zig-zag. Gli altri esemplari rinvenuti presentano figurazioni simili. Interessanti risultano quelle zoomorfe, rappresentanti dei bovidi: questi hanno testa piccola, grande corpo quadrangolare, due soli arti raffigurati in modo sommario. La superficie del corpo č coperta da un fitto tratteggio per rendere il pelame dell'animale.Nelle figure del Cavallo, il fitto tratteggio sembra dovuto allo scopo di far risaltare la superficie sulla parete rocciosa. E' stata inoltre riscontrata nelle incisioni la presenza di elementi figurativi ricollegabili a pratiche di magia venatoria, ossia di armi da getto infisse nel corpo di animali. Una di esse, molto ben disegnata, č l'asta conficcata nella nuca del bovide. Una seconda č infissa nella stessa posizione. Alcune raffigurazioni, pur non eccellenti come stile, sono improntate ad un chiaro naturalismo.
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Figures: |
Figure umane, nastrifomi, geometriche, zoomorfe.
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Chronology: |
Palaeolithic
Epipalaeolithic - Mesolithic
Neolithic
Copper Age
Bronze Age
Iron Age
Roman
Middle Age
Modern
Unknown
Espressione tipica della facies romanelliana, mancano datazioni assolute.
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Notes: |
Le figure zoomorfe dallo stile irrigidito trovano dei paralleli in disegni naturalistici su osso, derivanti da depositi di stazione francesi, come la grotta di La Borie du Rey (Lot-et-Garonne), e Abri Murin, attribuibili all'Aziliano antico. Inoltre per quanto riguarda gli elementi figurativi di magia venatoria nell'arte mediterranea vi sono documenti simili: grotta Levanzo, grotta Romanelli, grotta Polesini, grotta Paglicci, riparo di Vado all'Arancio. Non vi sono invece confronti diretti riguardanti le figure umane, che nell'arte mediterranea presentano una notevole varietŕ di caratteri. |
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