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Description: |
Engravings
Paintings
Painted engravings
High or low-relief
Sculpture
Della fabbrica di Ordona si hanno allo stato attuale, scarse attestazioni. Si può comunque sostenere che questa fabbrica è quella che più si avvicina, morfologicamente e stilisticamente, alla fabbrica di Siponto, dalla quale si differenzia per l'uso del bassissimo rilievo, sia per l'ornato primario che secondario. Non sono state rinvenute stele muliebri, mentre vi sono monumenti appartenenti alle stele di IV e III tipo, cioè al momento centrale della produzione delle stele in Daunia. Il mondo scultoreo dauno trae la sua forza da una cultura indigena attiva e vitale e decade quando una crisi economica e sociale coinvolge i Dauni. Le stele sono infatti l'espressione più pura e sincera della spiritualità di questa popolazione, ne rappresentano l'evoluzione massima, in un momento in cui l'oligarchia daunia ha raggiunto la massima espansione, ed usa la stele come simbolo della sua affermazione e di dominio sia sociale che intellettuale e religioso. Non appena nel corso del VI e V secolo, nuovi ceti sociali, sensibili alle sollecitazioni del mondo magno-greco e italico, si fanno spazio, mutando i valori della precedente aristocrazia indigena, le stele si svuotano di contenuti e di valori. I significati aristocratico-religiosi precedenti scompariranno, e con loro, una delle più interessanti rappresentazioni della Protostoria italiana.
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Figures: |
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Chronology: |
Palaeolithic
Epipalaeolithic - Mesolithic
Neolithic
Copper Age
Bronze Age
Iron Age
Roman
Middle Age
Modern
Unknown
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Notes: |
Ordona è nata sulle ceneri dell'antica Herdonia, che rappresentava un importante Municipio romano. A partire dagli anni sessanta sono stati portati alla luce i resti di un anfiteatro e di un muro di cinta. La città era comunque già attiva nel IV secolo a. C., venne in seguito distrutta dai soldati di Annibale. Fu l'imperatore Federico II a darle di nuovo una certa stabilità, che finì fino ad arrivare al suo totale decadimento. Una missione belga capeggiata da Joseph Mertens, ha portato alla luce ruderi di costruzione di grande interesse. Dentro le cinta murarie troviamo costruzioni di epoche diverse, romane e medievali, In questa cinta sono localizzate due porte, presso le quali ci sono i resti delle strade romane con impressi i segni delle ruote dei carri. |
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